
Diverse le realtà, attive sul territorio nel settore dell'inclusione nel modo del lavoro dei rifugiati, premiate a Roma
Sono state premiate a Roma le realtà, imprese e cooperative o associazioni, che nel 2025 si sono distinte per il loro impegno nell'inclusione lavorativa dei rifugiati. E' il riconoscimento del programma di Unhcr Italia denominato «Welcome. Working for Refugee Integration», realizzato in collaborazione con Fondazione Adecco, col supporto del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di Confindustria, del Global Compact Network Italia, dell'Associazione Italiana per la Direzione del Personale e di Confimprese.
Nell'ambito di questa ottava edizione, Unhcr (l'Alto commissariato delle Nazioni per i rifugiati) ha assegnato il logo «We Welcome» a 60 tra cooperative, onlus, fondazioni, associazioni di categoria, sindacati, servizi per il lavoro ed enti locali che, a vario titolo, si sono impegnati nel favorire l'inclusione lavorativa dei richiedenti asilo e dei beneficiari di protezione internazionale. Parecchie sono le segnalazioni bresciane. Tra queste ad esempio Ance ed Eseb o, fra le cooperative, Cauto, Adl Zavidovici, e la cooperativa Kemay di Caritas.
Kemay ha ufficializzato i suoi numeri degli ultimi dieci anni, attiva dal 2015: 1173 persone accolte, 279 attestati scolastici di vario livello ottenuti, 443 persone formate, 128 i tirocini lavorativi.
Il programma nazionale di Unhcr ha visto avviare oltre 18 mila percorsi professionali per persone rifugiate, portando a 69mila il totale degli inserimenti dal lancio dell'iniziativa nel 2017. Uno sviluppo continuo, anno dopo anno, grazie alla collaborazione tra istituzioni, imprese e società civile.
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BSOGGI_16.06.2026_we welcome