Sono 29 le persone, tra cui una donna, che ieri sera hanno ricevuto gli attestati di partecipazione ai corsi professionalizzanti per addetti macchine utensili ed elettricisti organizzati da Cooperativa Kemay con Scuola Bottega. I corsi, iniziati a ottobre, hanno avuto la durata di 40 ore ciascuno.
I 29 sono richiedenti protezione internazionale che vivono nel progetto di accoglienza della Cooperativa Kemay e provengono dall’Africa sub sahariana, dal nord Africa, dall’Asia. Insieme, e grazie anche a un mediatore, hanno portato a termine i corsi che, sperano, potranno aprire loro nuove possibilità lavorative.
“Mi è molto piaciuto il corso di elettricista, ho capito tante cose nuove”, dice Lamin, del 2002, che in Senegal aveva iniziato a lavorare come elettricista. Anche da parte degli insegnanti il riscontro è stato molto positivo: momenti di commozione e di complimenti verso i partecipanti. Gli attestati sono stati consegnati alla presenza del presidente della Cooperativa Kemay, Stefano Savoldi, e della direttrice di Scuola Bottega, Anna Maria Gandolfi: “Scuola Bottega promuove l’inclusione e accoglie gli studenti a braccia aperte”, precisa la direttrice. Anche Savoldi ha sottolineato l’importanza della formazione al lavoro, che è dignità, e dell’accompagnare l’inserimento nella società attraverso un processo reciprocamente interculturale. (Stefania Cingia)
Voce del Popolo